$meta name="GENERATOR" content="Microsoft FrontPage 460"> Adoraziove Eucaristica: Santa Teresa di Lisieux

PREGHIERA ALLO SPOSO DIVINO

O Gesù, mio Sposo divino! che io non perda mai la seconda veste del mio battesimo! PrendVmi prima che commetta la più leggera colpa volontaria. Che io non cerchi e non,tMovi mai se non te solo, che le creatõre siano un niente per me e che io sia un niente per lkro, ma tu, Gesù, sii tutto! Che le cose della terra non possano mai turbare la mia anima, che niente turbi la mia pace. Gesù, non ti domando che la pace,8ed anche l'amore, l'amore infinito senza altro imite che te, l'amore per cui non sia ðiù io, ma te, o Gesù! Gesù, che per te io muoia martire, il martirio del cuore o del corpo, o piuttosto tutti e due! ConceTimi di adempiere aI miei voti in tutta la Œ¯ro perfezione e fammi comprendere ciò che dev'essere una sposa per te. Fa che!So non sia mai di peso alla comunità, ma chW nessuno si occupi di me, che io sia cofsideratd coue qualcosa da calpestare, dimenticata come un granellino di sabbia Tuo, o Gesù! Che la tua volontà si compia in me pejfettamente, che io raggiunga il posto che tu sei andato avanti a me a prepararmi. Gesù, fa che io salvi molte anime, che oggi neppure una sia dannata e che tutte le anime del purgatorio siano liberate. Gesù, perdonami se dico scuse che non si devono dire: io non voglio che rallegrarti e consolarti

Preghiera composta da S. Teresa di Lisieux  il giorno della sua professione religiosa

 

Dal Vangelo secondo Matteo (18, 1.5)

In  quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?». Allora Gesù chiamò a sé un bambjno, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me.

 

Dal Salmo 131 ripetiamo insieme:

Donaci Signore l’umiltà del cuore

 

Signore, non si inorgoglisce il mio cuore

e non si leva con superbia il mio sguardo;

non vado in cerca di cose grandi,

superiori alle mie forze.

 

Io sono tranquillo e sereno

come bimbo svezzato in braccio a sua madre,

come un bimbo svezzato è l’anima mia.

 

Speri Israele nel Signore,

ora e sempre.

 

Nel cuore della Chiesa io sarò l'amore

Dall'« Autobiografia » di santa Teresa di Gesù Bambino

 

Siccome le mie immense aspirazioni erano per un martirio, mi rivolsi alle lettere di san Paolo, per trovarvi finalmente una risposta. Gli occhi mi caddero per caso sui capitoli 12 e 13 della prima lettera ai Corinzi, e lessi nel primo che tutti non possono essere al tempo stesso apostoli, profeti e dottori e che la Chiesa si compone di varie membra e che l’occhio non può essere contemporaneamente la mano. Una riposta certo chiara, ma non tale da appagare i miei desideri e di darmi la pace. Continuai nella lettura e non mi perdetti d’animo. Trovai così una frase che mi diede sollievo: «Aspirate ai carismi più grandi. E io vi mostrerò una via migliore di tutte » (1 Cor 12, 31). L’Apostolo infatti dichiara che anche i carismi migliori sono un nulla senza la carità, e che questa medesima carità è la via più perfetta che conduce con sicurezza a Dio.  Avevo trovato finalmente la pace.

Considerando il corpo mistico della Chiesa non mi ritrovavo in nessuna delle membra che San Paolo aveva descritto, o meglio, volevo vedermi in tutte. La carità mi offrì il cardine della mia vocazione. Compresi che la Chiesa ha un corpo composto di varie membra, ma che in questo corpo non può mancare il membro necessario e più nobile. Compresi che la Chiesa ha un cuore, un cuore bruciato dall'amore. Capii che solo l'amore spinge all’azione le membra della Chiesa e che, spento questo amore, gli apostoli non avrebbero più annunziato il Vangelo, i martiri non avrebbero più versato il loro sangue. Compresi e conobbi che l'amore abbraccia in sé tutte le vocazioni, che l'amore è tutto, che si estende a tutti i tempi e a tutti i luoghi, in una parola, che l'amore è eterno.

Allora con somma gioia ed estasi dell’animo gridai: O Gesù, mio amore, ho trovato finalmente la mia vocazione. La mia vocazione è l'amore. Sì, ho trovato il mio posto nella Chiesa, e questo posto me lo hai dato tu, o mio Dio.

Nel cuore della Chiesa, mia madre, io sarò l’amore  ed in tal modo sarò tutto e il mio desiderio si tradurrà in realtà.

 

LAVORARE SOLO PER IL TUO AMORE

Mio Dio, Trinità beata, desidero amarti e farti amare,

lavorare per la glorificazione della santa Chiesa

e la salvezza delle anime.

Desidero compiere perfettamente la tua volontà

e giungere al grado di gloria

che tu nel tuo regno hai preparato per me.

Sento nel mio cuore immensi desideri

ed è con fiducia che ti chiedo

di venire a prendere possesso della mia anima.

Resta in me come nel tabernacolo.

E se qualche volta dovessi cadere,

il tuo sguardo divino purifichi subito la mia anima

bruciando ogni imperfezione,

come il fuoco che trasforma in sé tutte le cose.

Mio Dio, ti ringrazio di tutti i doni che mi hai elargito,

in particolare di avermi fatta passare

attraverso il crogiolo della sofferenza.

E' con gioia che, nell'ultimo giorno,

ti contemplerò, glorioso, con lo scettro della croce.

Dopo l'esilio terreno spero di goderti nel tuo regno;

ma non voglio ammassare meriti per il cielo;

voglio lavorare solo per il tuo amore

nell'unico desiderio di farti piacere,

di consolare il tuo sacro Cuore

e di salvare anime che ti ameranno per sempre.

(S. Teresa di Lisieux)